Ai bei tempi passati, quando io ero giovane, gli uomini erano veri
uomini, i computer veri computer e la verosomiglianza fisica un
lusso che nessun gioco poteva permettersi, riportare in posizione
un cursore oscillante in modo casuale era considerata
una buona approssimazione di tiro con l’arco.
Avanti veloce ai giorni nostri, ad una riunione del Gl-Como e
ad una domanda da parte del presidente: “Ehi, la fiera è imminente,
che progetto portiamo?”.
Segue momento di panico, dato che il progetto principale del LIFO
non è ancora funzionante e i progetti arduinosi personali
sono fermi in attesa di componenti, ma subito interviene la consapevolezza
del vero Maker “non ti preoccupare, qualcosa ci sarà!”.
Un po’ di brainstorming ed una notte di sonno dopo, nel locale
adibito alla raccolta di idee prende forma un progetto:
abbiamo un nunchuk, abbiamo un display, perché non fare
una rievocazione ironico-didattica [1] dei tiri a segno del passato?
Detto, fatto, nasce il progetto arcerino!
